Porta all'Arco
Da Piazza San Giovanni si può facilmente raggiungere la PORTA ALL’ARCO, uno dei più pregevoli monumenti del periodo etrusco, realizzata in grandi blocchi di pietra locale intorno al IV-III sec. a.C. contemporaneamente alla costruzione della grande cinta muraria e della Porta Diana posizionata sul lato nord del cardo maximus. Gli archi, ricostruiti successivamente con diverso materiale, incorporano tre teste che si ritiene rappresentino delle divinità a guardia della Città.
La Porta all’Arco è un monumento eccezionale che da millenni testimonia la storia di Volterra e l’abilità architettonica dei suoi antichi abitanti. Rappresenta il principale monumento architettonico dell’epoca etrusca di Volterra, posizionata strategicamente sul lato sud delle antiche mura.
Questa imponente porta si distingue per la sua copertura ad arco, costruita con conci di pietra e ornata da tre enigmatiche teste incastonate nella sua struttura. Osservandola, è subito evidente che la sua costruzione ha impiegato materiali e tecniche diverse, segno dei numerosi rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli. Gli stipiti sono realizzati con blocchi di pietra arenaria, localmente nota come “Panchino”, di dimensioni considerevoli. I conci dell’arco, invece, sono in “tufo di Pignano”, una pietra calcarea estratta nelle vicinanze di Volterra, mentre le tre teste sono scolpite nella selagite, una roccia proveniente dalla zona di Montecatini in Val di Cecina.
Oltre alla sua insolita struttura, la Porta all’Arco è avvolta nel mistero a causa delle tre teste scolpite, la cui simbologia rimane sconosciuta. L’ipotesi più accreditata suggerisce che queste sculture rappresentino i numi protettori della città, probabilmente una triade di divinità che vegliavano su Volterra. Un’urna conservata nel Museo Guarnacci, risalente al I secolo a.C. e raffigurante una scena di assedio attorno a una porta decorata da tre teste, è probabilmente la più antica rappresentazione conosciuta della Porta all’Arco.
- Via Porta all'Arco
From the Piazza San Giovanni proceed down the hill to the Porta all’Arco. A splendour of Etruscan architecture, the Arched Gate was built in large blocks of local stone around the 4th to the 3rd centuries BCE at the same time as the great defensive wall and the Porta Diana, the gate situated on the northern extremity of the cardo maximus. The arches were added at a later date in different stone. The south facing arch is adorned with three heads that probably represent the tutelary divinities of the City State.
The Porta all’Arco is an exceptional monument that has stood for millennia in Volterra’s history and the architectural prowess of its ancient inhabitants. It represents the principal architectural monument of Volterra’s Etruscan era, strategically positioned on the southern side of the ancient walls.
This imposing gate is distinguished by its arched roof, constructed of stone ashlars and adorned with three enigmatic heads embedded in its structure. Upon observing it, it is immediately apparent that its construction employed diverse materials and techniques, a sign of the numerous alterations it underwent over the centuries. The jambs are made of sizable blocks of sandstone, locally known as “Panchino.” The ashlars of the arch, however, are made of “Pignano tuff,” a limestone quarried near Volterra, while the three heads are carved from selagite, a rock from the Montecatini area in Val di Cecina.
In addition to its unusual structure, the Porta all’Arco is shrouded in mystery due to the three sculpted heads, whose symbolism remains unknown. The most widely accepted theory suggests that these sculptures represent the city’s patron deities, likely a triad of deities who watched over Volterra. An urn preserved in the Guarnacci Museum, dating to the 1st century BC and depicting a siege scene around a gate decorated with three heads, is likely the oldest known representation of the Porta all’Arco.