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OTTETTO D’ARCHI DELL’ORT

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Data / Ora
Date(s) - 24/11/2015
0:00

Luogo
Volterra

Categorie


Orchestra della Toscana

Martedì 24 novembre al Teatro Persio Flacco di Volterra.

Bruch ottetto per archi in si bemolle maggiore op. postuma Mendelssohn ottetto per archi in mi bemolle maggiore op.20

con Andrea Tacchi, Daniele Giorgi, Patrizia Bettotti, Susanna Pasquariello violini; Stefano Zanobini, Caterina Cioli viole; Luca Provenzani, Giovanni Simeone

violoncelli
produzione Orchestra della Toscana

Mendelssohn scrisse il suo ottetto nel 1825, all’età di 16 anni; Bruch terminò il suo nel 1920, poco prima di morire, e di anni ne aveva 82. Durante i 95 anni che separano le due composizioni la musica europea ha subito i più radicali e traumatici sconvolgimenti della sua storia. Ma di questi enormi cambiamenti Bruch non sembra essersi accorto e nessuna differenza di stile separa le due composizioni, come se egli avesse voluto attendere una vita intera per scrivere un ottetto per archi e rendere così omaggio all’adorato Mendelssohn e a questo che, per Bruch come per noi, è un capolavoro di ineguagliata bellezza. Affrontando con curiosità ed entusiasmo un repertorio ricercato; l’ottetto d’archi riesce a far confluire le idee e le esperienze dei singoli in un lavoro armonico ed equilibrato, in cui il suonare insieme bella musica è la più grande gratificazione possibile. La ricchezza, la duttilità e la preziosità del doppio quartetto risultano di particolare bellezza, dando vita ad atmosfere uniche e sonorità ricercate.